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Come scegliere le scarpe da portare in viaggio in base alle attività

Simone Valguarneradi Simone Valguarnera· 23/10/2026 14:48
Come scegliere le scarpe da portare in viaggio in base alle attività

Per scegliere le scarpe da portare in viaggio, parti dalle attività che farai davvero: per le visite in città conta soprattutto il comfort dopo molte ore in piedi; per le escursioni servono aderenza e sostegno adeguati al percorso. Se prevedi entrambe, un solo paio può bastare soltanto quando i sentieri sono facili e le scarpe sono già collaudate su superfici simili. In caso contrario, è più utile portare due paia con funzioni diverse che affidare tutto a una scarpa scelta solo perché leggera o versatile.

Per le visite in città, pensa alle ore di cammino

In città non camminerai necessariamente su superfici uniformi: marciapiedi, pavé, scale e tratti bagnati possono alternarsi nella stessa giornata. Una scarpa comoda deve lasciare spazio alle dita, tenere fermo il tallone e avere una suola che non scivoli facilmente. Anche l’ammortizzazione può aiutare, ma da sola non compensa una calzata sbagliata.

Se di solito visiti luoghi a piedi per gran parte della giornata, scegli un paio che hai già indossato per camminate lunghe. Le sneakers possono essere una buona soluzione, purché non siano consumate, troppo strette o dotate di una suola liscia. Le scarpe nuove, anche se sembrano perfette in negozio, possono creare sfregamenti dopo diverse ore: il viaggio non è il momento migliore per metterle alla prova.

Per le escursioni, valuta il percorso prima del modello

La parola “escursione” può indicare una passeggiata su un tracciato regolare oppure un percorso con pietre, fango, dislivello e discese impegnative. Prima di decidere cosa mettere in valigia, controlla come sono descritti i sentieri che intendi affrontare e considera anche la tua esperienza. Su fondo irregolare diventano importanti una suola con buona presa, una calzata stabile e una struttura che protegga il piede dagli urti.

Una scarpa da trail o da escursionismo bassa può essere adatta a molti percorsi facili o moderati, se offre aderenza sufficiente e ti trovi bene indossandola. Per terreni più accidentati, condizioni difficili o quando porti uno zaino pesante, potrebbe essere preferibile una calzatura più strutturata. La scelta non dipende però soltanto dall’altezza della scarpa: contano il terreno, il carico, la stabilità del piede e la familiarità che hai con quel modello.

Valuta anche il meteo senza trattare l’impermeabilità come una soluzione universale. Una scarpa impermeabile può proteggere dalla pioggia e dall’erba bagnata, ma tende ad asciugarsi più lentamente se l’acqua entra dall’alto e può risultare meno confortevole con il caldo. In condizioni asciutte, una tomaia traspirante può essere più pratica. Qualunque modello tu scelga, provalo con le calze che userai sul sentiero: spessore e cuciture cambiano la calzata.

Quando può bastare un solo paio

Se il programma prevede soprattutto città e solo brevi passeggiate su sentieri ben tenuti, una scarpa da cammino versatile può evitare un secondo paio ingombrante. Verifica però che abbia una suola adatta anche fuori dall’asfalto e che sia abbastanza comoda per le visite urbane. Una scarpa tecnica rigida, ottima su pietre e sterrato, non è automaticamente piacevole da indossare per un’intera giornata tra musei e quartieri.

Se invece hai in programma vere escursioni e diversi giorni di visite in città, separare i due usi è spesso la scelta più semplice: un paio affidabile per i sentieri e uno più leggero per l’asfalto. Un eventuale terzo paio ha senso solo se risponde a un’esigenza concreta, come un’attività specifica o un cambio da usare la sera. Contare le occasioni d’uso prima di fare la valigia aiuta a non portare scarpe che resteranno inutilizzate.

La prova finale prima di chiudere la valigia

Indossa ogni paio candidato con le calze previste e cammina abbastanza da notare eventuali pressioni, sfregamenti o movimenti del tallone. Se puoi, prova anche scale e discese: le dita non dovrebbero urtare ripetutamente la punta. Controlla poi lo stato delle suole, delle cuciture e dei lacci. Una scarpa che già mostra segni di cedimento non diventa più affidabile perché occupa poco spazio nel bagaglio.

Infine, abbina ogni paio a un’attività del programma, non a un generico “potrebbe servire”. Se una giornata dipende dalle condizioni del sentiero o dal meteo, prevedi la possibilità di cambiare itinerario: portare scarpe inadatte non rende sicuro un percorso difficile. La selezione migliore è quella che copre le attività previste con calzature già comode, in buono stato e appropriate alle superfici su cui camminerai.

Simone Valguarnera
Simone Valguarnera

Avido viaggiatore fin dai suoi vent'anni, Simone ha imparato a organizzare spostamenti veloci e low-cost tra mete molto diverse. Dal campeggio ai viaggi zaino in spalla, scrive consigli pratici su come adattare il bagaglio a ogni situazione, gestire imprevisti e scegliere in autonomia trasporti e alloggi.