“Dopo la prima ti vuoi sentir male anche la seconda?”

Ecco questa è stata la prima domanda che mi sono posta. Sì perché la mia prima esperienza di whale watching è avvenuta due anni fa in Norvegia, cinque interminabili ore di avvistamento, in balia delle onde.. e che onde!!! Un’esperienza paradossale, la macchina fotografica in una mano, e la fedelissima “sickness bag” nell’altra!

Ma si sa, difficilmente mi arrendo! E quindi sì, per vedere queste fantastiche creature sono disposta a fare il bis!!

Questa volta mi trovo in Islanda, a Husavik, esattamente nella baia di Skjálfandi. Questo paesino è noto per essere il miglior punto di partenza per l’osservazione delle balene, per ammirare la magnifica vita marina delle acque vicino al Circolo Polare Artico.

In questa baia si contano più di 20 specie di balene, tra cui la rara e bellissima balenottera azzurra, il più grande animale conosciuto mai vissuto sulla Terra.

Adrenalina a 1000, si parteee!!

 

Qual’è il periodo migliore?

Il periodo migliore va da Marzo a Novembre, ma molti dicono che le grandi specie iniziano la loro lunga migrazione a fine Agosto. Io l’ho fatta a metà Settembre ed ho avuto la fortuna di vederne tantissime.

Ma le balene si vedono? E se non le vedo?

È tutta questione di … fortuna! Parti con aspettative basse e tutto ciò che arriverà sarà meraviglioso. La natura è imprevedibile e queste imbarcazioni non hanno gli idrofoni, una sorta di microfoni utilizzati per il monitoraggio dei cetacei.

In Norvegia c’è un rimborso dell’80% in caso di mancato avvistamento, ma in Islanda purtroppo non è così. Entrambe le compagnie a Husavik, ti informeranno del probabile insuccesso, per cui … in quel caso dovrai solo mettervi l’animo in pace!

Scelgo la barca o il gommone?

La scelta è cruciale, il mare sembra calmo ma in realtà non lo è, le onde sono alte e lunghe.  Il peschereccio l’ho provato in Norvegia e come esperienza mi basta e avanza. Per questo motivo ho scelto il gommone, è rapidissimo e le onde non si sentono dato che è sempre in movimento, a differenza della barca che si ferma in attesa di avvistare qualche balena.

È impossibile non accorgersi quando una balena riemerge, lo sfiatatoio produce un suono inequivocabile e qui la velocità dell’imbarcazione è fondamentale, perché di lì a poco si immergerà nuovamente.

Il gommone non è consigliabile per chi soffre di cuore, di schiena e per le donne in gravidanza.

Se soffrite il mal di mare io vi consiglio di prendere una pastiglia di Xamamina!

 

Quanto costa?

Ci sono due tipologie di tour e il costo varia a seconda dell’imbarcazione scelta.

GG1 – A bordo di un antico peschereccio islandese ( Adulto 10400 ISK / 80 €)

GG2 – A bordo di un rapidissimo gommone ( Adulto 18990 ISK / 146 €)

Entrambe le escursioni durano dalle 2h30min alle 3h.

A chi devo rivolgermi e come devo prenotare?

A Husavik troverai due agenzie che offrono questo tipo di esperienza, io ho scelto Gentle Giants  .È obbligatorio prenotare con anticipo, basta andare sulla loro pagina web, scegliere la tipologia di escursione, scegliere la data e l’orario e pagare. In alternativa ti danno anche la possibilità di pagare al tuo arrivo in agenzia.

Cosa indossare?

Indossa tutto ciò che hai in valigia! Non scherzo… fa veramente freddo! Nonostante il mio aspetto da omino Michelin, creato da strati e sottostrati di vestiti termici ho sentito freddissimo. Quindi indossa un buon intimo termico, abbigliamento da neve, un cappello e dei guanti.

Lo staff è molto organizzato e prima della tua partenza ti farà indossare una tuta impermeabile, il giubbotto di salvataggio, occhiali antivento e dei guanti.

Cos’altro posso fare a Husavik?

Dopo un’attività così movimentata, vorresti un pochino di relax vero? Vicino al faro giallo di Husavik, troverai GeoSea Geothermal Bath, dei meravigliosi bagni termali a picco sul mare. La location è moderna ed elegante, molto diversa dalle classiche terme che troverai in Islanda.

Costo: 4300ISK ( 33 € )

Vale la pena?

Sì, mille volte sì!! È un esperienza incredibile e se non mi credi guarda questo video!