Mi sono bastate 24h per capire quanto questo posto fosse straordinario, potente, quasi magnetico, i giganti di pietra più belli che io abbia mai visto, sì dico sul serio, non esistono montagne uguali alle Dolomiti, forse vi somigliano, come quando miseramente cerchi di copiare un modello originale.

E come un déjà vu faccio lo screening del web, “ cosa fare sulle Dolomiti “, alla ricerca di attività che mi facciano sentire parte integrante di questo paradiso, dalle passeggiate tra le dolci praterie al sorvolo delle imponenti pareti verticali.

Sono pronta a vivere tutto, anche quelle attività che mi destano un pò di timore, perché solo quest’elemento sarà in grado di scaricare adrenalina pura nel mio corpo e di farmi provare emozioni uniche, quindi… let’s continue!

Parapendio – Volo in termica

Chi non ha mai avuto voglia di volare? Io ho un’immagine nitida nella mia mente di me da piccina, imbambolata per ore a guardare i gabbiani cullati dal vento, o i temerari che scendevano in picchiata per rubare qualche avanzo di pesce, e lì partiva sempre la solita domanda ” Nonno ma come fanno a volare? Ma posso volare anche io ? “.

Oggi posso rispondermi da sola ” Sì, possiamo volare anche noi! “, grazie a una grossa vela e un meticoloso intreccio di fili. E dopo il lancio dalla Table Mountain in Sudafrica, è l’ora di decollare da Mont Seura, ai piedi del meraviglioso Sassolungo. Sono particolarmente legata a questo ” pezzo di roccia “, è il simbolo di questa mia nuova avventura, la montagna che osservo mentre mi addormento e la prima che vedo quando apro gli occhi, un gigante buono che si lascia dolcemente avvolgere dalle nuvole… il mio punto di riferimento.

Aspetto l’ok del mio istruttore Kilian per correre giù dalla montagna… si lo so, questa è decisamente la parte più divertente, cercare di correre dignitosamente e per una volta evitare di sembrare un pinguino in fuga.

Cosa fare sulle Dolomiti

3… 2… 1… si vola!

Tentativo di corsa decente fallito, ma becchiamo una preziosissima termica che ci fa rapidamente prendere quota, la meraviglia non ve la posso descrivere, mi sento fortunata, bellezze a 360°… il gruppo Sella, il Seceda, Sassolungo, Sasso Piatto… che emozione poter volare, poter essere anche solo per qualche istante come quei gabbiani.

A chi affidarsi?
Io mi sono affidata al team di campioni del mondo Gardena Fly , ti basterà consultare la loro pagina web per capire l’altissimo livello di competenza, le diverse tipologie di volo e i vari punti di partenza.  Non vale la scusa del ” sono troppo vecchio/a “, perché non ci sono limiti di età.

Cosa devo indossare?
Abbigliamento comodo, scarpe da ginnastica e un pizzico di coraggio! Loro ti forniranno il caschetto e una tuta termica.

Trekking sulle Dolomiti

Se volare non ti entusiasma, e preferisci restare “ con i piedi per terra “, puoi lasciarti incantare da centinaia di sentieri escursionistici. Ogni percorso ti farà conoscere l’anima più genuina di queste montagne, spazierai tra fitti boschi di abeti, laghi blu cobalto, borghi antichi e infinite praterie, incontrando scenari che spesso paiono uscire da libri di fiabe.

Ah! … dimenticavo! Spazierai anche tra i rifugi alpini, anzi spesso sarà proprio il profumino di salsiccia alla brace a guidarti verso la parte giusta! Ed ogni tentativo di ” mangio giusto una Melinda ” verrà distrutto dal tradizionale tagliere di salumi e formaggi, poi sei in montagna « la nostra specialità è la pasta fresca al ragù di cinghiale » e che fai non la provi ?,  poi dato che vuoi tenerti leggero, dirotti l’attenzione del cameriere direttamente sul dolce « oggi abbiamo lo strudel, gli strauben con marmellata ai frutti di bosco, gelato artigianale con crema calda di lamponi e infine frittelle di mele » … fai finta di pensarci sù, non vorresti fare la figura della trituratrice di turno, ma i tuoi occhi parlano chiaro e quindi ti senti dire « faccio un assaggino di tutto ? » e tu con gli occhi a cuore rispondi con un fierissimo « eh sì grazie , gentilissimo ».

E come se fosse un Guinness World Record, se sopravviverai al pranzo, continuerai a camminare.

Trekking al Rifugio Nuvolao sulle Dolomiti

Rifugio Nuvolao 2575mt

Trekking nell'Alpe di Siusi sulle Dolomiti

Alpe di Siusi con Sassolungo e Sasso Piatto

Ritagliati del tempo per te, per ascoltare la natura, per ascoltare il silenzio della montagna, il cinguettio degli uccelli, lasciati incantare da queste pareti eleganti e imponenti.

Sentieri TOP 5
– Alpe di Siusi
– Monte Seceda
– Tre Cime di Lavaredo
– Cinque Torri e Rifugio Nuvolao
– Parco naturale Puez Odle

Via Ferrata Cir V

Le montagne, soprattutto QUESTE montagne, sono una novità per me che sono nata a pochi metri dal mare, non so se saltellare da uno scoglio all’altro può valere come bagaglio d’esperienza, ma è la prima volta che vedo gigantoni di questo genere.

Appena sono arrivata qui, ho visto centinaia di persone arrampicarsi come scimmie su queste pareti verticali, diverse erano le indicazioni per le vie ferrate presenti… sì, sembrava veramente interessante, ma una domanda mi sorgeva spontanea ” cos’è una via ferrata? “.

via ferrata Cir V sulle Dolomiti

Salendo in vetta – Cir V

Le vie ferrate sono un’insieme di strutture o attrezzature fissate artificialmente sulla parete di una roccia, per facilitarne l’ascesa e la discesa. Qui, sulle Dolomiti, le vie ferrate hanno un’origine militare, infatti furono realizzate durante la prima guerra mondiale per consentire ai soldati di viaggiare lungo i percorsi di montagna.

via ferrata Cir V sulle Dolomiti

Sempre più su

C’è sempre una prima volta per tutti, oggi è la mia, e con un pizzico di tachicardia comincio la salita verso la cima del Cir V. Come riassumo la mia salita? Una gran bella sfida con me stessa, non si abbassa mai la guardia, sei sempre alla ricerca dell’appiglio giusto e se non lo trovi, lo devi creare, perché devi procedere e continuare a salire verso l’alto. Una di quelle cose da provare almeno una volta nella vita!

Il gruppo Sella visto dalla via ferrata Cir V

Il Gruppo Sella da un punto di vista speciale

Via Ferrata Cir V – come arrivarci e quali sono le difficoltà?
Lascia l’auto a Passo Gardena, e sali verso il Dantercepies Mountain Lounge ( tramite seggiovia o sentiero ). Da qui, segui il cartello ” Ferrata Piccolo Cir o Pitla Cir “, un ripido sentiero ti porterà fino all’attacco della via ferrata.
Difficolta = EEA ( se vuoi conoscere le sigle CAI clicca qui )
Dislivello = 400mt
Tempo di salita. = 2h 30min con due pause intermedie
Periodo consigliato = estate / autunno

Equipaggiamento necessario e dove noleggiarlo?
– Set da ferrata completo di longe, moschettoni e dissipatore
– Un casco da arrampicata
– Un’imbrago da ferrata
– Abbigliamento comodo
– Scarponi da trekking
Se hai bisogno del kit da ferrata puoi noleggiarlo qui Ski Adolf. Il negozio si trova a Santa Cristina in Val Gardena, e noleggia anche fatbike, sci e snowboard.

Vuoi provare quest’avventura, ma preferisci farla insieme a una guida esperta?
Manfred Stuffer ( +39 348 340 6557 ), guida alpina e arrampicatore gardenese. Con lui ti sentirai al sicuro, perché? Prova a “gogglare” il suo nome e lasciati affascinare dalle sue avventure in free solo.

Via Ferrata … al tramonto!

E se ho fatto 30, posso fare anche 31! Oggi saluterò il sole da un altro punto di vista. L’alba e il tramonto sulle Dolomiti sono qualcosa di inspiegabile, un momento unico dove le pareti rocciose si tingono magicamente di rosso. Questo fenomeno naturale si chiama ” enrosadira ” ed avviene grazie al carbonato di calcio e di magnesio presente in questo tipo di roccia, chiamata dolomia.

Questa volta gioco in casa, indosso l’imbrago, lego il caschetto e salgo spedita verso la cima del Cir V. Faccio anche due pause intermedie per godermi questo silenzio tombale e scattare qualche foto, quasi come per congelare quest’attimo per sempre.

Le dolomiti diventano rosa al tramonto sulle Dolomiti

L’ enrosadira sul Gruppo Sella

Sono in vetta, mi sono scelta un posticino niente male, davanti a me il gruppo Sella, a destra il gruppo delle Odle e il Passo Gardena in lontananza.

Le Odle le montagne più belle delle Dolomiti al tramonto

Le Odle al tramonto

Tramonto sulle Dolomiti

Il saluto al sole a 2600mt

Porterò con me ogni singolo minuto vissuto qui su, preserverò ogni piccola sfumatura, ricorderò il fischio del vento tra le montagne e gli uccellini che con il loro canto mi hanno tenuto compagnia.

Zipline a San Vigilio di Marebbe

Non ricordo dove e quando ho provato per la prima volta la Zipline, forse nelle Filippine, ma da quel momento sono diventata una ” zip addicted “, completamente dipendente da quel cavo d’acciaio. Ho sorvolato fiumi, isole, mari, ma nella mia lista mancavano le foreste e le valli dolomitiche, con una chicca in più… la CARRUCOLA ROTANTE!

Sì, hai letto bene, mentre sfrecci giù dalle piattaforme hai la possibilità di girare a 360°!

Siamo alle solite, ogni volta come se fosse la prima, tachicardia a mille mentre agganciano la mia vita a questo cavo lunghissimo. Dal walkie talkie sento l’ok alla discesa ” free ride “, mi siedo sull’imbrago e inizia la mia prima discesa.

Zipline tra foreste…

Mi trovo sulla Zipline più lunga d’Italia e d’Europa, 10 tratte volando tra abeti e praterie. La pendenza e, forse, il mio peso piuma mi fanno schizzare giù a 80km/h, lascio con una mano il triangolino sulla mia testa e comincio a fare giro girotondo, una sensazione completamente nuova… pazzesca!

… e villaggi!

Dove si trova e a chi posso rivolgermi?
Quest’entusiasmante Zipline si trova a San Vigilio di Marebbe, ti basterà contattare loro Adrenaline X-Treme Adventures e richiedere gli orari disponibili per il giorno che hai scelto.

Allora sei pronto a vivere una di queste avventure?