È proprio il caso di dirlo, oggi con tutta la tecnologia che abbiamo a disposizione organizzare un viaggio fai da te è facilissimo. Sul web, comodamente da casa, possiamo trovare qualsiasi cosa, prenotare comodamente il volo aereo, scegliere la nostra struttura ricettiva ideale visionando le recensioni di altri viaggiatori e consigli di viaggio di ogni tipo.

Vi confesso anche che questa è una di quelle fasi che più adoro, studiare, cercare e ricercare cose da vedere, attività da fare e luoghi autentici senza troppa folla. 

In questo post mi soffermerò su tutti gli aspetti da prendere in considerazione per organizzare un fai da te in Kenya, un viaggio all’insegna dell’avventura.

1. Quando andare in Kenya?

Ci sono due periodi ideali per visitare il Kenya, uno che va da Gennaio a Marzo e l’altro che va da Giugno a Settembre. Sono entrambe stagioni secche che rendono visitabile il paese, ma si differenziano per un aspetto, ossia le  grandi migrazioni all’interno dei parchi. Da Gennaio a Marzo assisterete a un incredibile migrazione di uccelli, mentre durante la seconda stagione secca emigreranno gli erbivori ( giraffe, zebre, gnu … ).

2. Quale compagnia aerea scegliere?

Per esperienza personale e ottimo rapporto qualità / prezzo vi consiglio di prenotare il volo direttamente sulla pagina di Ethiopian Airlines.  Ha voli giornalieri da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, quasi tutti notturni ( ottimi per dormire e arrivare in Kenya riposati e carichi ).

3. Volare su Nairobi o Mombasa

Dipende dall’itinerario che avete intenzione di creare e dai parchi che volete visitare ( se decidete di fare un safari ). Io personalmente ho scelto di volare su Mombasa, per creare un viaggio via terra tra spiagge e diverse aree naturali protette ( Amboseli, Tsavo East e Taita Hills ).

4. Visto online o in arrivo in aeroporto?

Il visto potete farlo comodamente su internet o al vostro arrivo in Kenya. Io per mancanza di tempo l’ho fatto al mio arrivo a Mombasa, e si è rilevata la scelta migliore, in quanto tutti i passeggeri all’atterraggio devono compilare un form e presentarlo al controllo passaporti, anche chi è già munito di visto. Vi ritroverete tutti nella stessa fila, quindi vi sconsiglio quest’operazione online abbastanza macchinosa ( sito disponibile in inglese, cinese, francese e tedesco ).

Non è necessaria nessuna foto tessera. Il costo è di 50 dollari o 40 euro.

Se volete farlo online questa è la pagina: https://www.kenyaonlinevisas.com

5. Dove cambiare la moneta locale

Qui va fatta una grande premessa. Il turismo italiano, ma in generale quello europeo, è molto diffuso, per questo motivo chiunque accetterà volentieri l’euro ma è ovvio che per voi non sarà una scelta vantaggiosa. Al vostro arrivo in aeroporto troverete un ufficio di cambio, dove vi consiglio di cambiare una piccola somma che vi consentirà di raggiungere in taxi la destinazione prescelta.

Il mio itinerario partiva da Watamu, una bellissima località balneare a due ore dall’aeroporto di Mombasa. Ho prenotato anticipatamente il transfer tramite la mia struttura ( 50€ ) per non essere presa d’assalto all’arrivo da decine di tassisti. 

A Watamu ci sono diversi uffici di cambio, con un tasso più favorevole rispetto a quello aeroportuale. 

6. Dove dormire a Malindi o Watamu?

Assolutamente vi consiglio di soggiornare a Watamu, è una zona molto tranquilla  ( soprattutto di notte ). Prenotate la vostra struttura ideale vicino Watamu Beach Road, in questo modo sarete in pieno centro e non avrete bisogno di nessun mezzo di trasporto.

Watamu la paragonerei a un piccolo villaggio di pescatori, si respira aria di casa, mentre Malindi è una vera e propria città, più grande e pericolosa. Potrete decidere di visitare Malindi in giornata, accompagnati da un locale.

 

7. Come muoversi?

Vi consiglio di sperimentare il tipico tuk tuk ( ape car ) o le tipiche moto taxi, le troverete ovunque. Ricordatevi di contrattare sempre il prezzo.

Watamu —> Jacaranda Beach “ Sardegna 2 ” = 8km ( 600 scellini andata e ritorno )

Watamu —> Garoda Beach = 6km ( 400 scellini andata e ritorno )

8. Dove comprare il Safari?

Inutile dirvi che prenotando il safari su internet cercheranno di spolparvi vivi. Dall’Italia avevo richiesto un safari di 4 giorni che includesse l’ Amboseli, lo Tsavo Est e l’oasi di Taita Hills, il preventivo più economico partiva da 900€.

Direttamente a Watamu ho contrattato per la stessa tipologia di itinerario pagando 600€ ( 4×4 con autista,  alloggio, tre entrate ai parchi e pensione completa )

 

9. Wifi o scheda locale?

Il wifi si trova facilmente all’interno di ristoranti o resort. Io però vi consiglio di prendere una scheda locale, costa poco e vi tornerà utile per avvertire la vostra famiglia che siete vivi e nessun leone vi ha ancora divorato. 

Compagnia telefonica: Safaricom ( Costo: 9€ )

10. Cosa non può mancare in valigia?

  • Macchina fotografica ( non può assolutamente mancare )
  • Crema solare ad alta protezione per evitare le scottature varie
  • Repellente anti-zanzare ( Jungle formula molto forte )
  • Binocolo ( fondamente durante il tuo Safari )
  • Solita farmacia da viaggio ( antibiotico generico, analgesico, antipiretico, fermenti lattici, disinfettante e cerotti )
  • Kit snorkeling ( vi prego non utilizzate i kit che forniscono le imbarcazioni locali )
  • Adattatore 220V ( spina tipo G – britannica a 3 poli )
  • Powerbank ( perché nella maggior parte delle strutture la corrente elettrica è disponibile fino alle 23 – 20000 mAh )
  • Fotocopia del passaporto che vi tornerà utile in caso di smarrimento
  • Felpa da indossare la sera o durante il safari
  • Scarpa da scoglio, per le passeggiate lungo la barriera corallina
  • Crema dopo sole
  • Thermos, ideale per mantenere la temperatura delle vostre bevande 

Allora vi sentite pronti ad organizzare questo viaggio fai da te?

Buon lavoro!