Il Salkantay Trekking è una grande sfida, ci saranno momenti dove ti sentirai esausto, nei tratti più duri ti mancherà l’ossigeno, i tuoi piedi probabilmente saranno ricoperti da vesciche… ma pensa alla tua meta finale!
Se stai per mollare, fermati, respira e riparti più forte di prima!
Solo quando raggiungerai la vetta potrai gridare a pieni polmoni ” sì, ce l’ho fatta”!


Diario di viaggio
Vignette Itineranti
Preparazione fisica per il Salkantay Trekking
A chi affidarsi?
Cos’è incluso nel pacchetto?
Cos’è escluso?
Come organizzare lo zaino per il trekking?
Extra consigli!!!
Video


Diario di Viaggio 

GIORNO 1

E anche oggi si dorme domani, ennesima levataccia, questo è il viaggio delle occhiaie che arrivano fino a terra. Sono solo le 3.30 ed è già ora di partire, fuori piove e fa freddo, e con fatica convinco il mio cervello a denudarsi dei miei amati e antisex calzini di alpaca.

Con i segni del cuscino ancora stampati sul viso, entro nel minivan che da qui a poco mi porterà a Challacancha, il punto di partenza di questa lunga passeggiata fino al Machu Picchu. Da quel punto, il mio amico a quattro ruote passerà il testimone a un gruppetto di muli, gli unici capaci di supportarci lungo questa scarpinata… ma per adesso mi schiaccio un pisolino!

Salkantay Trekking in Perù, a piedi fino al Machu Picchu

Salkantay Trekking in Perù | © Marialaura De Rosa

Le testate a intermittenza sul finestrino sono il mio magico ritorno alla realtà, è ora di mettersi lo zaino in spalla, l’anima in pace e camminare per i prossimi quattro giorni.

Sopravviverò? Ma sì, al massimo sostituisco la camelbak con una bombola d’ossigeno e tiro dritta fino alla mia meta. Anche perché non ho scelta, National Geographic l’ha definito uno dei 25 trekking più belli al mondo, quindi sono qui… mica me lo posso perdere?

Zaino e borsetta porta snack in posizione, pieno di acqua fatto… si parte!

Il tempo non promette bene, ma sembra quasi che questi enormi nuvoloni diano più fascino a queste montagne. Faccio fatica a concentrarmi sul percorso, mi perdo in fiori mai visti, piante aeree, cascate a perdita d’occhio, nello svolazzamento di minuscoli colibrì… questo sì che è un paradiso!

Colibrì sul Salkantay Trekking in Perù

Colibrì in un rarissimo momento di riposo  | © Marialaura De Rosa

Ogni ora ci si ferma per un break, per respirare, ammirare il paesaggio, ascoltare qualche storia e io… inevitabilmente per mangiare! Il trekking è iniziato una manciata di ore fa, e la mia borsettina è già vuota! Forse avere una fame da lupi rientra nei sintomi del mal di montagna.

Ma ecco che tra una barretta energetica e l’altra, arriviamo allo Sky Camp di Soraypampa, una valle tra il ghiacciaio Humantay e il passo del Salkantay, un colosso di quasi 6300mt.

Dove dormire nel Salkantay Trekking in Perù

Sky Camp a Soraypampa | © Marialaura De Rosa

Intorno a me una decina di igloo di vetro, ed è proprio qui che dormiremo stanotte!

Con la pancia piena ci rimettiamo in marcia verso il lago Humantay, e qui comincio a chiedermi se è umano e legittimo sottoporti a una tortura del genere post pranzo. Quello che mi circonda mi distoglie l’attenzione dalla fatica, prendo pause anche se non mi sono concesse, la salita sembra veramente infinita e così comincio a guardare per terra contando ogni singolo passo.

Dopo un’ora di debilitante salita, con i polpacci in fiamme, percepisco la fine… ed ecco che davanti a me si apre un meraviglioso specchio d’acqua circondato da un imponente ghiacciaio.

Davanti a questo spettacolo mi perdo nella storia di Carlos, il suo amore verso la Pachamama, la madre terra, venerata da lui e da quelle persone che tutt’oggi si identificano spiritualmente nella cultura inca. Nello sciamanesimo andino lei viene identificata come la Dea della fertilità, colei capace di nutrire e proteggere i propri figli. Proprio per questo ogni giorno la omaggiano con delle foglie di coca, le chiedono consigli e la ringraziano per quanta bellezza ha creato.

Sono sbalordita da queste parole, da questa devozione, da questo pensiero così nobile e delicato.

Il lago Humantay lungo il Salkantay Trekking in Perù

Lago Humantay  | © Marialaura De Rosa

Il Ghiacciaio Humantay sul Salkantay Trekking in Perù

Il ghiacciaio Humantay  | © Marialaura De Rosa

Manca poco al coprifuoco, alle 8 staccheranno la spina del generatore. Mi imbacucco ed mi imbalsamo nel mio adorato sacco a pelo, lascio fuori solo il viso per ascoltare il suono del ghiacciaio, per contemplare le ultime sfumature del cielo… aspettando il sorgere della luna in un mare di stelle.

La vista dall’igloo  | © Marialaura De Rosa

GIORNO 2

Puntuale, peggio dei treni giapponesi, è la sveglia di Carlos… con tanto di ustionante mate di coca. Fuori dal sacco a pelo si gela, l’idea di doverlo abbandonare per vestirmi mi traumatizza, quindi escogito il piano da contorsionista per infagottarmi al calduccio.

La montagna Salkantay in Perù

La vetta della montagna Salkantay | © Marialaura De Rosa

Oggi sarà dura, le prime 3 ore saranno una pura scalata, ho rifiutato anche la salita a cavallo, quindi devo concentrarmi per non arrivare come uno straccio ai 4600mt del passo Salkantay.

Non riesco a godermi pienamente il paesaggio, il percorso è roccioso e l’umidità lo ha reso anche scivoloso, ci sono tratti ripidissimi, punti dove devi improvvisarti equilibrista per evitare di cadere nel fiume o parti dove devi sgomberare rapidamente il sentiero per favorire il passaggio di cavalli, muli ed escursionisti a cavallo… il tutto condito da un’affanno che non riesco neanche a descrivere.

Alterno momenti di caldo a momenti di brividi, sono così sfinita che pagherei oro un passaggio a cavallo, ma la mia coscienza travestita da grillo parlante non fa altro che dirmi ” non ti azzardare! ci devi arrivare con le tue gambe fino a lassù “.

Il paesaggio dal Salkantay Trekking in Perù

Salkantay Trekking  | © Marialaura De Rosa

Finalmente in cima, con le mie ultime forze, sotto una pioggia di fiocchi di neve, abbraccio i miei compagni d’avventura “ce l’abbiamo fatta“.

Non è stato facile arrivare fin qui, la fatica della salita sul terreno breccioso mi ha messo a dura prova, una sfida costante tra la mente e il cuore. Nonostante il freddo che taglia la pelle e congela le viscere, afferro sei foglie di coca, elaboro un pensiero di riconoscenza e ringrazio anche io la Pachamama.

Da questo momento cominceranno 7 interminabili ore di discesa, sotto la pioggia battente e l’asfissiante mantella antipioggia.

GIORNO 3

Ormai sono così abituata alle sveglie traumatiche, che non ho più bisogno di Carlos. Quello di stamattina lo definirei un risveglio piuttosto umido, degno di foresta Amazzonica. Il semplice pensiero di rimettermi in marcia sotto la pioggia mi massacra, ho ancora i vestiti zuppi di pioggia, fango e mix di letami.

La foresta amazzonica del Salkantay Trekking in Perù

Attraversando la foresta Amazzonica | © Marialaura De Rosa

In meno di 24h sono passata dal gelo del Salkantay al caldo appiccicoso dell’impenetrabile foresta amazzonica. Ora cha la pioggia ci ha finalmente dato un pò di tregua, mi posso concedere qualche pausa per apprezzare questa foresta. A catturare la mia attenzione in questo saliscendi di sentieri, non è soltanto l’intreccio di alberi giganti, bensì le radici e le piante che crescono sugli alberi stessi.

Le piante aeree nella foresta amazzonica in Perù

Le piante aeree  | © Marialaura De Rosa

A pranzo… ennesima abbuffata! Saltiamo a bordo del minivan che ci porterà a Hidroelectrica per continuare il nostro trekking verso Aguas Calientes, la valle che custodisce la montagna sacra del Machu Picchu. Potrebbe essere l’occasione giusta per un bel pisolino, ma la strada dissestata e i tornanti a picco non aiutano!

Leggermente shakerati arriviamo a destinazione, o meglio al punto di partenza dei prossimi 10km. Qui non c’è un vero e proprio percorso da seguire, basta costeggiare i binari del treno… sì perché è questo l’unico mezzo da usare come alternativa alle proprie gambe!

Camminando da Hidroelectrica ad Aguas Calientes

Da Hidroelectrica ad Aguas Calientes  | © Marialaura De Rosa

Il sentiero oltre ad essere magico per le montagne che svettano superbe tra la foresta, è anche bizzarro perché ogni 20min bisogna sloggiare dai binari per lasciare passare l’inconfondibile treno blu che accompagna i viaggiatori più esigenti ai piedi del Machu Picchu.

Camminare lungo i binari da Hidroelectrica ad Aguas Calientes

Peru Rail  | © Marialaura De Rosa

Barcollante e con i piedi ricoperti da bolle d’acqua raggiungo finalmente Aguas Calientes. Puzzo di acqua morta, in questo momento sogno solo una doccia calda. Domani è un altro giorno, l’ultimo rush finale per raggiungere le antiche rovine del Machu Picchu, una delle sette meraviglie del mondo moderno.

Le rovine del Machu Picchu Salkantay Trekking in Perù

Machu Picchu  | © Marialaura De Rosa

Giorno 1

Giorno 1 | © Marialaura De Rosa

Giorno 2

Giorno 2 | © Marialaura De Rosa

Giorno 3

Giorno 3 | © Marialaura De Rosa

 

Preparazione fisica per il Salkantay Trekking

Non credo che esista nulla in grado di prepararti mentalmente a ciò che sarà il Salkantay Trekking, nessun testo scritto può farti percepire quanto sarà dura, camminare 8-10 ore al giorno su terreni accidentati, in salita, in discesa, sotto al sole, sotto la pioggia, sotto la neve, tra il fango, la nebbia…  Il tutto ad un’altitudine così elevata che potrebbe farti stare male per la maggior parte del tempo.

Insomma è chiaro che non sarà una passeggiata?

Attenzione però… nulla di tutto ciò ti deve dissuadere dal fare quest’esperienza quindi quello che ti consiglio, è di fare  qualcosa per prepararti!

Organizza qualche escursione in montagna, meglio se a quote più elevate, fai squat, tanto stretching e alterna periodi di sforzo moderato a situazioni di sforzo più intenso, questo abituerà il tuo corpo ad affrontare cambi di intensità nella camminata.

A chi affidarsi?

Io mi sono affidata a Salkantay Trekking, un tour operator peruviano specializzato nei trekking.

Oltre al Salkantay loro offrono vari tipi di percorsi fino al Machu Picchu, il famoso Inca Trail, l’Huchuy Qasqo o il Lares Trek. Il Salkantay si differenzia per la difficoltà e quindi per essere meno battuto degli altri.

Cos’è incluso nel pacchetto?

Briefing pre partenza
La sera prima della tua partenza per il trekking incontrerai la tua guida locale, che ti spiegherà nei dettagli l’avventura che hai scelto di vivere. Inoltre ti verrà consegnato un borsone, da farcire con tutto ciò di cui avrai bisogno e che verrà trasportato dai cavalli da un campo all’altro. ( max 7kg )

Trasporto & Guide Escursioniste
Il Pick up da Cusco fino a Challacancha, il punto di partenza del trekking, è incluso nella quota. Inoltre sarai accompagnato da due guide ufficiali, veterani di questo trail, pronte a raccontarti storie sulla cultura inca, sul forte legame che hanno con la Madre Terra e tante altre curiosità.

Alloggio
I campi tendati sono inclusi nella quota. Sono strutture molto semplici per evitare di creare un impatto negativo sull’ambiente. Motivo per il quale alcuni hanno detto NO alle docce.

Attrezzature da campeggio
Tende da pranzo e da cucina, tavoli, sedie e attrezzature da cucina (tutte trasportate dai cavalli).

Acqua & Snacks
A colazione, a pranzo e a cena potrai riempire la tua camelbak con acqua bollita, la forma più sicura per bere l’acqua del rubinetto. Tranquilli, il sapore è quello che è… ma non ha provocato nessuna reazione! Ogni mattina ti consegneranno anche degli snack da sgranocchiare durante la giornata.

La cooking crew
Dimentica di perdere qualche etto durante questo trekking. Lo chef e il suo aiutante si occuperanno della tua linea, preparando abbondanti e caloriche colazioni, pranzi e cene. Ah dimenticavo… c’è anche l’ora del tè!

Cos’è escluso?

– Ingresso al Salkantay Trekking ( 10 Soles a persona )
– Prima colazione ( Giorno 1 – 15/20 Soles a persona )
– Sacco a pelo ( consigliato un -5°/-15° )
– Bastoncini da trekking ( 15 $ a persona )
– Assicurazione medica
– Mance ( consigliano 30 soles a persona )

Come organizzare lo zaino per il trekking?

Il problema dei problemi pre partenza… Cosa porto per il trekking? Ho bisogno di uno zaino extra? Cosa mi servirà?

Ecco la risposta a tutte queste domande!

Il Salkantay Trekking solitamente inizia e finisce a Cuzco, quindi il primo consiglio che mi sento di darti è di prenotare lo stesso hotel al tuo rientro in città, in modo tale da poter lasciare tutto il “superfluo” nel loro deposito bagagli.

Come avrai già letto nella sezione ” Cos’è incluso “, la compagnia Salkantay Trekking ti fornirà un borsone con un numero identificativo. Quello sarà l’unico bagaglio che potrai riempire con tutto ciò che avrai bisogno durante il trekking e non dovrà superare i 7kg.

Cosa infilare nel borsone?
– Sacco a pelo
– Mini kit primo soccorso
– Mini beauty
– 2 maglie termiche
– 2 pantaloni termici
– 2 pile
– 2 magliette a manica corta
– Biancheria intima

Cosa metto nello zaino da portare in spalla?
– Camelbak
– Macchina fotografica
– Mantella antipioggia
– 100 Grammi
– 1 ricambio termico
– Borsetta porta snack
– Torcia frontale
– Cappello & Guanti
– Bastoncini da trekking
– Porta documenti & soldi

Extra Consigli!!!

Cash… Cash… Cash!
Non avrai alcuna possibilità di ottenere denaro contante dopo la tua partenza per il trekking, fino a quando arriverai ad Aguas Calientes. A seconda della versione del trekking che sceglierai, potresti aver bisogno per esempio di un cavallo ( 120 Soles ), oppure decidere per un’adrenalinica discesa in zipline, qualche mancia se vorrai o semplicemente un “pan con palta”.

Non dirmi che non conosci la palta? La mia droga preferita in Sud America! Una dietetica Hummus di Avocado, servita in un panino caldo! MA la verità è che io la metterei ovunque! Ma meglio chiudere questo discorso!

Ritornando a noi… porta un pò di contanti con te ( 300 / 350 Soles ), sarai nel bel mezzo del nulla, quindi ricorda di portare tutto ciò di cui hai bisogno.

Salviette Love Forever!
Lo so che dopo una giornata a pascolare per le montagne vorresti farti una bella doccia calda, MA abbandona ogni speranza, perché non avrai molto accesso alle docce. Ahimè l’unico modo per scrostare temporaneamente il sudore è usando le salviette umidificate. Io prima della partenza ne ho comprate per tutti i gusti, disinfettanti, intime, per il corpo… alle rose, alla menta, all’eucalipto. Insomma mi sono adattata… e siamo diventate amiche inseparabili!

Il secondo giorno del trekking c’era la possibilità di farmi una “doccia” alla modica cifra di 10 soles peruviani, ma la location non mi ha convinto. Una doccia a prova di scossa, in una baracca in piena foresta Amazzonica, con una lampadina accesa attira moscerini, gechi e falene giganti. Apprezzo l’impegno, ma per me è NO!

Cavallo si?… Cavallo no?
” Ovviamente non voglio un cavallo “… questa è stata la mia risposta quando me l’hanno proposto. Poi ho stramaledetto la mia stessa risposta almeno 50 volte, non faceva altro che rimbombarmi nel cervello, quando mi sono ritrovata quasi agonizzante sulla salita del passo Salkantay. 

Ricordo perfettamente quella sensazione di sfinimento, vedevo sorpassarmi da escursionisti a cavallo, avrei voluto afferrare la loro coda per farmi trascinare fino in cima… e invece no, dovevo camminare!

Ma nonostante quello, rifiuterei altre mille volte. Questo trekking è una sfida con se stessi, ci si misura con la nostra mente e con il nostro corpo. Le vittorie si conquistano lottando!

Info utili per il noleggio del cavallo:
Costa 120 soles e ti accompagna dallo Sky Camp di Soraypampa ( 3869mt ) al Passo del Salkantay ( 4638mt ). Se hai intenzione di  prenderlo, ti basterà avvertire la tua guida la mattina del 2° giorno di trekking.

Video

Se hai voglia, qualche stralcio di questo trekking lo trovi anche nel mio video.