Gli ultimi cinque anni di viaggio sono stati decisivi per la mia vita. Ripenso a com’ero e come sono oggi. Viaggiare mi ha silenziosamente modellato la mia anima, il mio cuore, i miei pensieri, il modo di percepire diverse realtà… mi ha aiutato a conoscere me stessa, a dare ascolto alle mie sensazioni, e senza alcun dubbio mi ha resa una persona migliore.

Dopo così tanto tempo sulla strada, ho capito veramente cosa significa essere un viaggiatore responsabile. Ho capito che ci vogliono meno scuse, e più fatti. Ogni giorno.

Tocco costantemente con mano la distruzione di questo pianeta, animali “intrattieni turisti”, città che soffocano nello smog, oceani agonizzanti a causa della plastica, rifiuti abbandonati in ogni dove, dalle spiagge del Sud Est Asiatico fino ai 5000m della Cordigliera delle Ande.

Oggi viaggiare in modo responsabile non è più un opzione, è necessità. Per questo motivo ho stilato per te una lista con i ” 10 modi comprovati” per viaggiare consapevole, delle nostre scelte, verso l’ambiente e verso gli altri.


1. Porta via con te i ricordi, lascia solo impronte.
2. Rispetta la cultura e le abitudini.
3. Scegli alloggi sostenibili.
4. Minimizza i tuoi rifiuti.
5. Give back… Dedica del tempo agli altri!
6. Fai attenzione, scegli operatori turistici sostenibili.
7. Evita cartacce inutili, sfrutta il tuo smartphone!
8. Educa gli altri ad essere viaggiatori responsabili
9. Se non utilizzi più qualcosa, donalo a qualcuno.
10. Altre idee ecologiche!A


1.Porta via con te i ricordi, lascia solo impronte.

Mi piace proprio questa frase ” Leave only footprints, take only memories “, perché mi ricorda le cose importanti che vivo durante i miei viaggi.

Ogni momento vissuto è un pezzettino che si aggiunge alla mia collezione di ricordi, dei souvenir da custodire dentro di me, memorie senza tempo che non diventeranno mai troppo ingombranti.

Sfortunatamente però, incontro sempre più viaggiatori all’arrembaggio, a caccia di soprammobili unici… sì dico sul serio, quasi come se quei suppellettili fossero l’unico modo per ricordare quel luogo. Dalla sabbia alle conchiglie, portachiavi di pelle di foca, code di volpe, pelle di serpente, piume di uccello, animali imbalsamati o addirittura c’è chi pensa di infilarne uno vivo in valigia. Insomma, la fantasia umana… non smette mai di sorprendermi!

Quella che per te può essere ” solo una conchiglia “, per un paguro può rappresentare la casa ideale. Lui va sempre alla ricerca di conchiglie vuote più grandi perché, oltre a dargli protezione, è l’unica possibilità che ha per crescere. Ma non può abbandonare la vecchia casa, senza aver trovato prima quella nuova.

E per dimostrarti questo, ho stalkerato un mini paguro sulla spiaggia di Bantayan nelle Filippine. Pensa che fatica scandagliare per ore una spiaggia in cerca di un nuovo alloggio, trascinandoti dietro la tua casa.

Essere un viaggiatore responsabile nel 2020

A spasso in cerca di una nuova casa | © Marialaura De Rosa

paguro che cerca una nuova conchiglia sulla spiaggia di Bantayan nelle Filippine

Facendo un rapido check dell’immobile | © Marialaura De Rosa

paguro che cerca una nuova casa in spiaggia

C’è nessuno? | © Marialaura De Rosa

2. Rispetta la cultura e le abitudini.

Una delle cose più belle che ho imparato viaggiando, è il rispetto della diversità, di cultura, di razza, di religione, di abitudini… ad esplorare con discrezione il mondo, a curiosare in punta di piedi per conoscere e arricchire la mia mente senza mai giudicare.

A volte ci capiterà di non condividere usanze e tradizioni, ma il mondo è affascinante proprio per questo. Pensate che noia sarebbe se fossimo tutti uguali?

In molti paesi islamici, buddisti, indù viene richiesto un “dress code“, soprattutto per visitare luoghi sacri come la Grande Moschea Sheikh Zayed ad Abu Dhabi, o anche all’interno di villaggi, medine e spiagge. E con dispiacere devo ammettere che incontro sempre più viaggiatori impertinenti, sfrontati, che pensano di poter trasgredire solo perché sono in vacanza. Addirittura donne che decidono di mettersi in topless in paesi musulmani.

Altro tasto dolente è la fotografia responsabile. Faccio parte anche io del club di viaggiatori che non partirebbero mai senza la macchina fotografica. È un modo incredibile per congelare certi momenti, soprattutto utto per ricordarli quando la mia memoria inizierà a fare brutti scherzi.

Ma quello che per noi è un “semplice scatto”, per alcune culture potrebbe essere un gravissimo furto della propria anima. Per questo motivo è importante interagire con le persone che intendiamo fotografare, magari scambiando qualche battuta, acquistando qualcosina dalla loro bancarelle, per conquistare pian pian la loro fiducia. Con questa modalità non sarà più uno scatto rubato al volo, bensì una fotografia farcita di una storia da raccontare.

Ricorda sempre, paese che vai… usanze che trovi. Che ti piaccia o no sei tu l’ospite, e hai il dovere di rispettare chi hai di fronte.

3. Scegli alloggi sostenibili.

Eco lodge ed eco friendly, due parole che spesso incutono preoccupazione e una certa d’ose di ansia. Sì perché molti si aspettano strutture spartane e prive di comfort, ma non è così, anzi: spesso ecosostenibilità è sinonimo di ricercatezza, perché studiata e progettata per avere un impatto minimo sull’ambiente.

Come la mia Bubble Room immersa nella vallata di Soraypampa in Perù, con vista a 360° sul ghiacciaio Humantay e il passo del Salkantay. Oppure l’eco lodge sull’atollo di Kalanggaman nelle Filippine.

Alloggio eco sostenibile in Perù durante il Salkantay Trekking

Sky Camp Soraypampa | © Marialaura De Rosa

Alloggio eco sostenibile nelle Filippine

Kalanggaman Island | © Marialaura De Rosa

4. Minimizza i tuoi rifiuti.

Nei paesi in via di sviluppo, lo smaltimento dei rifiuti può essere un grave problema da risolvere, e noi viaggiatori purtroppo, anche se in maniera inconsapevole, aggraviamo questa situazione.

Quando parlo di paesi sottosviluppati, mi riferisco a posti dove mancano essenzialmente interventi di educazione, su come avere una seria di comportamenti e atteggiamenti responsabili verso l’ambiente. Qui più che mai, è necessario il nostro impegno per non accentuare a un disastro già esistente.

Come potresti contribuire?
– Evita il take away, in questo modo non favorirai l’uso di contenitori da asporto.
– Invece di utilizzare gli articoli da toeletta del tuo hotel, viaggia con le tue bottigliette riutilizzabili.

5. Give back… Dedica del tempo agli altri!

Indipendentemente dalla durata del tuo viaggio, ti consiglio di dedicare un pochino del tuo tempo a qualcosa… a qualcuno.

Fare volontariato è un’esperienza che non si può spiegare in tre parole, è un viaggio profondo dentro la nostra anima, è una brusca frenata che deraglia il treno della nostra vita, è un’opportunità che ci insegna a dire grazie, per essere nati dalla parte “giusta” del mondo.

Se vuoi conoscere il mondo che c’è dietro questa scelta, ti invito a leggere la mia esperienza di volontariato in Africa.

Volontariato in Perù

Villaggio di pescatori, lago Titicaca | © Marialaura De Rosa

 6. Fai attenzione, scegli operatori turistici sostenibili.

Prima di scegliere un pacchetto di viaggio, ma anche una semplice escursione, assicurati che quell’operatore rifletta i tuoi valori e le tue convinzioni. Assicurati che operano nel rispetto dell’ambiente, degli animali e delle popolazioni locali.

A volte ti basterà solamente leggere accuratamente il tuo itinerario di viaggio per capire a chi ti stai affidando. Se promuovono incontri ravvicinati con la fauna selvatica, tour a bordo di elefanti, set fotografici con tigri, scimmie e altri animali esotici… sicuramente non possono essere definiti operatori sostenibili.

Se ti piacciono gli animali, e vorresti avere un incontro ravvicinato con loro visita un santuario. Queste oasi sono presenti in tutto il mondo, spesso accolgono esemplari vittime di maltrattamenti, allevamenti intensivi o traffici illegali di animali. Il loro compito è quello di ricreare il loro habitat naturale, al fine di curarli e successivamente reinserirli in natura.

I santuari sono presenti in tutto il mondo, spesso offrono ai viaggiatori anche opportunità di volontariato e per trovarli ti basterà fare una rapida ricerca sul web.

7. Evita cartacce inutili, sfrutta il tuo smartphone!

Quante volte abbiamo commesso questo errore? In un mondo sempre più digitalizzato, per pigrizia o per il classico ” just in case” ci ritroviamo a stampare compulsivamente qualsiasi cosa, documenti, prenotazioni di viaggio, informazioni e mappe di ogni genere. Scartoffie che spesso non usiamo mai, ma che psicologicamente ci fanno sentire più sicuri.

Quale potrebbe essere una valida alternativa? Salvare tutte quelle informazioni in documenti pdf, che successivamente andremo a custodire nel nostro smartphone o tablet.

Questo non è il classico messaggio ecologista ” evitando di stampare salverai milioni di alberi “, bensì un semplice invito a evitare di sprecare carta.

8. Educa gli altri ad essere viaggiatori responsabili.

Questo è un passaggio fondamentale, che a volte faccio ancora fatica ad accettare. Quello che è naturale per me, potrebbe non esserlo per altri. Li ho definiti “viaggiatori inconsapevoli”, quelli che viaggiano con la testa tra le nuvole, quelli che semplicemente non riflettono sulla conseguenza di scelte non pensate.

Una leggerezza mentale che spesso li spinge a compiere azioni dannose per l’ambiente, gli animali e per la cultura locale. E noi cosa facciamo? Spesso restiamo in silenzio a guardare.

Dobbiamo essere d’esempio se vogliamo educare chi ci guarda, proprio com’è accaduto a me nelle Filippine quando mi sono ritrovata a fare la spazzina del mare. Èd è vero, spesso una chiacchierata amichevole è in grado di aprire le porte verso un mondo nuovo di speranza.

Le stelle marine si insabbiano per sopravvivere alla bassa marea nelle Filippine a Bantayan

La lotta per la sopravvivenza di una stella marina durante la bassa marea | © Marialaura De Rosa

9. Se non utilizzi più qualcosa, donalo a qualcuno.

Non mi è mai capitato di fare una valigia perfetta. Ho sempre messo dentro qualcosa di ” immetibile”, il classico pezzo storico risalente al secondo dopoguerra, che porti dietro con l’intenzione di concedergli un ultimo viaggio prima di passare a miglior vita. Non prendiamoci in giro, è capitato a tutti, sicuramente anche a te.

Ma la cosa più bella è che quel pezzo d’antiquariato potrebbe rendere felice qualcun altro. Quindi a fine viaggio se capita anche a te, non buttare oggetti e vestiti, solo perché pensi di non ne averne più bisogno. Lasciali semplicemente in stanza, ti assicuro che qualcuno sarà molto felice di usarli.

10. Altre idee ecologiche!

Fai attenzione all’acqua. È un bene primario per tutta l’umanità, ma sfortunatamente nel 2020 esiste ancora chi non ha la possibilità di accedere a questa risorsa.
Nei paesi in cui è possibile bere l’acqua del rubinetto, utilizza una borraccia. Evita di acquistare bottiglie di plastica.
Quando esci dalla tua stanza, spegni sempre la luce e l’aria condizionata. A casa tua la lasci accesa?
Se puoi evita i voli domestici, cerca di viaggiare con i mezzi pubblici, solo così ridurrai la tua impronta di carbonio.
Infila in valigia una shopping bag, per evitare l’acquisto e l’utilizzo di sacchetti usa e getta.
Per la tua valigia, utilizza i classici organizer da viaggio. Oltre a dare un aspetto ordinato al tuo bagaglio, saranno utili anche per tenere i vestiti sporchi separati da quelli puliti, evitando ancora una volta le buste di plastica.

Se hai domande, pensieri o altri suggerimenti, non esitare a scrivermi. Insieme possiamo fare la differenza.